Liberty, a Forlì un viaggio nella Belle Epoque

Dal 1° febbraio al 15 giugno i musei San Domenico di Forlì ospitano Liberty. Uno stile per l’Italia moderna, una mostra molto ricca che offre una lettura innovativa di un periodo straordinario della storia dell’arte italiana, che ha visto tra l’Otto e il Novecento la diffusione di un gusto teso a superare lo storicismo e il naturalismo dominanti nel XIX secolo.

Galileo Chini, La primavera classica, 1914

Galileo Chini, La primavera classica, 1914

Nell’Italia da poco unificata, la stagione Liberty (Art Nouveau in Francia, Jugendstil in area tedesca e mitteleuropea e Modern Style nei Paesi anglosassoni) interpreta l’aspirazione diffusa di raggiungere un linguaggio artistico nazionale comune, adatto a rappresentare il progresso e la modernità. Il sogno di una bellezza in grado di interpretare il mondo trasformato dal progresso venne celebrato dalle grandi Esposizioni dell’epoca. Un sogno che voleva far rivivere l’antico splendore culturale, reinterpretando con nuova sensibilità il Rinascimento identificato tra la linearità sentimentale e femminile di Botticelli e la tensione eroica di Michelangelo.

Ettore Tito, L’amazzone, 1906

Ettore Tito, L’amazzone, 1906

Si tratta quindi di una mostra originale, intessuta di incontri e relazioni, che vuole raccontare in maniera avvincente l’idea di un’arte totale che con il nome universale di  Belle Époque ha trionfato in quella stagione dell’ottimismo e di fiducia nel progresso.

2494221-liberty

Le opere esposte, anche se di artisti diversi per formazione, poetica e linguaggio, come Segantini, Previati, Boldini, Sartorio, De Carolis, Longoni, Morbelli, Nomellini, Kienerk, Chini, Casorati, Zecchin, Bistolfi, Canonica, Trentacoste, Andreotti, Baccarini rivelano contenuti e messaggi comuni. Il rilievo dato alle arti maggiori non esclude anche confronti con interlocutori stranieri come Klinger, Klimt, von Stuck, Beardsley, Khnopff, Burne-Jones. Ci sono le sezioni dedicate alla grafica, all’illustrazione, ai manifesti pubblicitari e alle infinite manifestazioni dell’architettura e delle arti applicate. Così i ferri battuti di Mazzucotelli e Bellotto; le ceramiche di Chini, Baccarini, Cambellotti, Spertini, Calzi; i manifesti di Dudovich, Hohenstein, Boccioni, Terzi, Mataloni, Beltrame, Palanti; i mobili di Zen, Issel, Basile, Bugatti, Fontana; i vestiti di Eleonora Duse, i merletti di Aemilia Ars e gli arazzi di Zecchin vivono di nuovi confronti.

Liberty. Uno stile per l’Italia moderna
1 febbraio – 15 giugno 2014
Musei San Domenico,
piazza Guido da Montefeltro 12
Forlì
www.mostraliberty.it

Orari
da martedì a venerdì: 9.30-19
sabato, domenica, giorni festivi: 9.30-20
Lunedì chiuso.
21 aprile e 2 giugno aperto.

Alberghi e Ospitalità
tel. 0543.378075
www.romagnafulltime.it

Author: Mara Locatelli

Share This Post On

Pin It on Pinterest